Descrizione

Musica da camera Italiana vocale e pianistica tra ottocento e novecento nelle opere di Francesco Paolo Tosti, Ottorino Respighi ed altri autori.
Voce: Salvatore Salonio / Pianoforte: Giovanni Giannini

Domenica 26 Novembre, ore 17:00 - INGRESSO LIBERO

Van li effluvi de le rose Musica da camera Italiana vocale e pianistica tra ottocento e novecento nelle opere di Francesco Paolo Tosti, Ottorino Respighi ed altri autori. Ferdinand Gregorovius, grande storico tedesco, intorno alla metà dell’ ottocento soggiornò diversi anni a Roma, scrivendo forse, ancora a tutt’oggi, il più esaustivo trattato di storia medioevale sulla nostra capitale. Negli stessi anni viaggiò pure per gran parte del nostro paese. Il risultato fu “Passeggiate per l’Italia” (Wanderjahre in Italien) e nel 1906 l’editore, nella prefazione, sottolinea il grande mutamento avvenuto in poco più di mezzo secolo, da quando l’autore percorse le nostre regioni “in un momento di fermentazione e quando ancora tante barbarie non erano state commesse sotto il vano e pomposo pretesto di progresso, di miglioramento”. Può essere interessante descrivere, attraverso alcune composizioni vocali da camera di Tosti e Respighi, l’ atmosfera culturale dell’ Italia a cavallo tra ottocento e novecento e la grande trasformazione subita dal nostro paese in quegli anni. I due musicisti, assai diversi tra loro, attinsero al tessuto letterario dell’ epoca per le loro composizioni vocali da camera, mettendo in musica anche gli stessi testi, come nel caso di “Van gli effluvi delle rose” e “O falce di luna calante” di Gabriele D’Annunzio. La diversa interpretazione musicale dei due testi ci delinea il contrasto tra un Tosti più legato al Romanticismo e un Respighi già proiettato verso il novecento. Tosti nasce nel 1846 e studia al Conservatorio di Napoli con Saverio Mercadante. Si diploma in violino e composizione, ma diventa celebre grazie alla sua attività di tenore che gli consente di arrivare fino alla corte d’ Inghilterra come maestro di canto. Nel frattempo compone un grande numero di romanze ed anche qualche canzone napoletana. Famosissime “’A vucchella” su testo di D’Annunzio e “Marechiare” su testo di Salvatore Di Giacomo. Ottorino Respighi nasce nel 1879 a Bologna dove si diploma in violino e composizione. Studia orchestrazione con Rimskij-Korsakov e contribuisce al rinnovamento della musica italiana insieme a Casella, Alfano, Malipiero e Pizzetti. La sua produzione spazia dal poema sinfonico, all’ opera, al balletto. Tre brani pianistici, due di Giovanni Sgambati ed uno di Giacomo Puccini contribuiscono a delineare ulteriormente l’atmosfera culturale di quegli anni.

Programma

- Stornellatrice (O. Respighi)

- La serenata (F.P. Tosti)

- Nevicata
(O. Respighi)

- L’alba separa dalla luce l’ombra
(F.P. Tosti)

- Intermezzo da Cavalleria Rusticana (P. Mascagni)

- Venitelo a vedere il mi’ piccino (O. Respighi)

- O falce di luna calante
(F.P. Tosti)

- O falce di luna calante
(O. Respighi)

- Gymnopédie No.1 (E. Satie)

- Lo marenaro (S. Mercadante)

- ‘A vucchella
(F.P. Tosti)

- Marechiare
(F.P. Tosti)

- Invito alla danza
(O. Respighi)

- Intermezzo da Manon Lescaut (G. Puccini)

- Scherzo (O. Respighi)

- Van li effluvi de le rose
(F.P. Tosti)

- Van li effluvi de le rose
(O. Respighi)