Monday 17 August 2015
CORRIERE DELLA SERA / L'antico borgo abbandonato resuscitato dai violini (e da un medico tedesco)

In quel tratto di colline, che s'interseca tra le province di Pisa, Siena e Livorno, c'è un borgo medievale, minuscolo e incantato. Si chiama Montecastelli Pisano, troneggia sui colli della Val di Cecina allungandosi verso la Val d'Elsa e da qui si riesce persino a vedere il mare. Stava morendo, come tanti altri paesini, dimenticato dal tempo e dalla storia. Fino a quando, le vibrazioni della musica e l'arte (e la scienza) della liuteria l'hanno fatto rinascere. Una sala di musica, ricavata da un'antica cappella in rovina e un laboratorio di liuteria sperimentale, stanno attirando a Montecastelli musicisti, scienziati e intellettuali da tutto il mondo. Nel laboratorio, grazie a nuove tecnologie, si sta cercando di riprodurre strumenti musicali di altissima qualità con il sogno di riuscire a raggiungere la perfezione di Stradivari. Nella «Sala della 99 sedie» (si chiama così perché è esattamente il numero di posti a sedere con sedie tutte diverse e ognuna con una sua storia, donate dagli abitanti e da amici) si esibiscono grandi musicisti, come il quartetto austriaco Hagen e i musicisti della Filarmonica di Monaco. Protagonista del rinascimento di Montecastelli Pisano è Philipp Bonhoeffer, medico cardiologo, musicista e liutaio tedesco, che gratuitamente ha restaurato la sala, ha avviato il laboratorio di liuteria e organizza concerti. Ieri sera giovani talenti europei hanno incantato gli spettatori, semplici turisti accanto ad appassionati di musica, con brani di Mozart, Brahms e Schubert. A volte alcuni musicisti arrivano con i loro straordinari strumenti: come una delle undici viole al mondo firmate da Stradivari, del valore di 16 milioni di dollari. La rinascita di Montecastelli è stata commentata positivamente anche dal deputato Federico Gelli, che all'interno dell'organigramma del Pd ricopre il ruolo di responsabile nazionale del settore sanità: «Sono nato qui e vedere rinascere questo borgo bellissimo è un'emozione indescrivibile», ha detto Gelli intervenendo al concerto di ieri.

Articolo di Gasperetti Marco